Plain language

Essere chiari e precisi è un valore misurabile

"Una comunicazione è scritta in un linguaggio chiaro se la sua redazione, la sua scrittura e il suo design sono così chiari che i lettori a cui è indirizzata possono facilmente trovare le informazioni di cui hanno bisogno, capirle e utilizzarle”.

(PLAIN - Plain language association international)

Plain language, linguaggio chiaro: è più di un generico impegno. È un insieme di buone pratiche rendere effettivo il diritto di chi riceve una comunicazione a capirla e saperne usare i contenuti.

Queste buone pratiche sono espresse in linee guida di ISO (l’ente di normazione internazionale) recepite e tradotte via via anche in italiano.

Linguaggio chiaro (plain language)
UNI-ISO 24495-1

È il documento base, offre i princìpi e le azioni da compiere per raggiungere l’obiettivo di testi di ogni tipo scritti in modo chiaro.

Comunicazione legale (Legal communication) UNI-ISO 244954-2

Adatta i principi base del linguaggio chiaro allo specifico della comunicazione legale.

Science writing
ISO 24495-3

Riguarda la comunicazione scientifica rivolta a un pubblico vasto e variegato, non di specialisti. La traduzione italiana è in corso.

Notation for business reporting
ISO 24896

Aiuta a migliorare la reportistica aziendale stabilendo requisiti coerenti per la visualizzazione dei dati, tramite tabelle, grafici e testi connessi.

Perché un verbo funziona meglio di un sostantivo per descrivere un’azione?

Perché si capiscono meglio le frasi brevi rispetto a quelle lunghe? Le risposte in fondo c’erano già, ma ora anche le neuroscienze ci aiutano a capire perché.